Lo Statuto
Jan 30th, 2007 by admin
“LA VOCE DEL SILENZIO”
- Ragione sociale
“La Voce del Silenzio” è una Associazione di impegno culturale e sociale, costituita nella forma di Associazione libera ai sensi della legge 11/08/1991 n. 266).L’Associazione La Voce del Silenzio si caratterizza non tanto per il tipo di impegni che assume, i quali nel tempo possono cambiare a seconda delle esigenze e della inclinazione delle persone, ma piuttosto per l’atteggiamento di fondo con cui svolge qualsiasi impegno assunto. Questo è l’atteggiamento dell’apertura ai nuovi segni dei tempi che si manifestano soprattutto nel mondo dei giovani, la cui età stessa è ambiente di cambiamento e di nuove speranze, e nella mobilità umana che oggi ha raggiunto livelli da potersi dire fenomeno quotidiano e ordinario. L’apertura ai nuovi segni dei tempi si traduce in ricerca di nuovi stili di vita, nuova giustizia, nuova convivenza umana, nuova espressione artistica.
- Ragione spirituale
L’Associazione La Voce del Silenzio si radica nei percorsi spirituali dei soci fondatori e di molti che insieme hanno condiviso la stessa ricerca di spiritualità. I principali percorsi in cui si radica la spiritualità della La Voce del Silenzio onlus sono i seguenti:- La Stella del Mattino - comunità cristiana nel dialogo con lo Zen, avente sede in Galgagnano (Lodi). Il nome “La stella del mattino” dice con evidenza l’anima della onlus che trae l’ispirazione della sua spiritualità del Vangelo della risurrezione del Cristo, ascoltato nel risveglio del Buddha. La risurrezione del Cristo è la via del perdono e dell’amore in cui tutto muore e risorge a novità di vita; il risveglio del Buddha è la sintonia consapevole con l’armonia che anima l’universo. La risurrezione del Cristo e il risveglio del Buddha avvennero al dischiudersi delle tenebre in luce, mentre nel cielo brillava silenziosa e limpida la stella del mattino.
• Dal percorso di questa comunità la La Voce del Silenzio trae l’indicazione a porre come nutrimento della propria vita spirituale la pratica del silenzio, lo zazen del Buddismo Zen, e l’ascolto del Vangelo con la preghiera quotidiana e l’eucaristia settimanale secondo la tradizione cattolica.
• Il movimento ecumenico di Taizé, dal quale la La Voce del Silenzio trae il richiamo a compiere il viaggio della vita come pellegrinaggio.
• Il movimento socio-culturale denominato “Decrescita”, che propaga il ritorno a una vita semplice non resa ansiosa e violenta dalla follia della produzione per la produzione.
- La Stella del Mattino - comunità cristiana nel dialogo con lo Zen, avente sede in Galgagnano (Lodi). Il nome “La stella del mattino” dice con evidenza l’anima della onlus che trae l’ispirazione della sua spiritualità del Vangelo della risurrezione del Cristo, ascoltato nel risveglio del Buddha. La risurrezione del Cristo è la via del perdono e dell’amore in cui tutto muore e risorge a novità di vita; il risveglio del Buddha è la sintonia consapevole con l’armonia che anima l’universo. La risurrezione del Cristo e il risveglio del Buddha avvennero al dischiudersi delle tenebre in luce, mentre nel cielo brillava silenziosa e limpida la stella del mattino.
- La spiritualità
• La spiritualità de La Voce del Silenzio, per sua natura e come suo carisma, coltiva alcuni comportamenti, stili e scelte come lineamenti dell’identità dell’associazione. Questi sono: lo stupore verso il fatto di esistere, il ringraziamento verso la grande vita che – attraverso il sacrificio degli esseri viventi e non - nutre e sostiene la propria vita, il riconoscimento umile dei limiti che caratterizzano ciascuno come sentiero che educa alla solidarietà e alla coedificazione, il rispetto dell’armonia della natura e delle stagioni con la promozione delle scelte ecologiche, la campagna per la pace ricercata con metodi pacifici, la cura della cultura e dell’arte, la convivialità delle differenze etniche, il dialogo interreligioso, l’osservanza dei tempi di silenzio e di riposo come ritmo di gratuità.
• La spiritualità viene coltivata assiduamente da parte di tutte le sorelle e i fratelli che assumono funzioni di responsabilità e gestiscono servizi operativi dentro la onlus. Le pratiche riconosciute come fondamentali sono la meditazione dello Zazen, l’ascolto del Vangelo, la preghiera e l’eucaristia, lo studio dei mistici e delle esperienze spirituali. I tempi e i modi della pratica sono stabiliti di comune accordo in ogni sede, seguendo il criterio della elasticità e dell’essenzialità, intrecciando modi e momenti spontanei e comunitari.
• La spiritualità diviene atmosfera che ogni ospite o utente respira spontaneamente entrando negli ambienti e usufruendo dei servizi della onlus. Nessuno può essere forzato, ma l’ospite o l’utente sa che è invitato a partecipare liberamente alla pratica comunitaria, o compierlaspontaneamente da solo o a gruppi. La casa di ogni onlus deve disporre di un luogo dove si pratica il silenzio e l’ascolto del vangelo, e di una biblioteca o altri strumenti a disposizione dell’ospite o dell’utente, offrendo loro la possibilità di conoscere e praticare la spiritualità che anima la onlus.
- Scopo sociale
a) L’Associazione si prefigge, come scopo generale, la valorizzazione della natura autentica di ogni individuo, base indispensabile per raggiungere la dignità, la piena felicità e la pace. Questo scopo sarà attuato attraverso varie strade dettate dai bisogni che il territorio e i membri delle famiglie associate ritengono più adatte. L’Associazione non ha scopo politico o confessionale. Si propone come alternativa al deterioramento dei rapporti umani, promuovendo un’idea di benessere autentico condiviso da tutti gli esseri viventi.
Come suo specifico, l’Associazione intende favorire stili di vita basati sulla condivisione, dove la famiglia non sia un baluardo da difendere ma un luogo dove riscoprire la bellezza semplice del vivere sereno e impegnato nella costruzione di un mondo migliore.
b) Per la realizzazione dei propri scopi, l’Associazione intende promuovere e valorizzare:• Stili di vita sostenibili basati sulla condivisione familiare di spazio, tempo e beni.
• Collaborazioni attive con associazioni impegnate nel sociale.
• La partecipazione ai movimenti ecumenici e di dialogo costruttivo con le diverse culture.
• La creazione di luoghi di silenzio e di ascolto.
• Ogni centro operativo, secondo il carisma del suo servizio, progetta e cura percorsi di formazione, incontri di convivialità, spettacoli artistici aperti a tutti.
c) Per lo svolgimento della sua opera, l’Associazione si avvale prevalentemente dei proventi dalle proprie attività, dai sussidi pubblici e dalle prestazioni in forma volontaria o donazioni da parte dei propri associati e amici.
d) All’interno de La Voce del Silenzio onlus possono sorgere vari centri operativi, i quali crescono all’interno della stessa onlus, tuttavia si danno una forma specifica a seconda delle inclinazioni delle persone che vi si coinvolgono, del luogo geografico e culturale, del servizio che intende offrire in risposta alla domanda locale. A fine anno sociale si tiene l’Assemblea dei responsabili di tutti i centri operativi per verificare e approvare l’operato dell’annata scorsa e insieme accordare i vari progetti dell’anno a venire.
e) L’attivo del consuntivo di ogni centro operativo, se non già impegnato per un progetto da realizzare all’interno dello stesso centro, sarà condiviso fra i centri che hanno trovato difficoltà a chiudere l’anno fiscale. - Soci e amici
Sono soci coloro che, avendo accettato la spiritualità e l’impegno socio culturale dell’Associazione, chiedono di divenire corresponsabili della conduzione dell’opera, coinvolgendosi nelle attività e servizi propri del carisma dell’Associazione.
Sono amici tutti coloro che, condividendo la spiritualità e gli impegni socio culturali dell’Associazione, pur non partecipando alla sua gestione diretta, ne perseguono le finalità attraverso l’adesione alle diverse iniziative proposte. - Ammissione
Chi desidera essere socio dell’Associazione deve manifestare l’esplicita intenzione di impegnarsi ad osservare lo statuto ed aderire fattivamente agli ideali e alle attività dell’Associazione stessa, presentando domanda al presidente che ne valuterà le motivazioni. - Decadenza
I soci decadono per :• Rinuncia
• Decesso
• Esclusione da parte del Consiglio dell’Associazione per comportamento contrario alle finalità dell’associazione o assenza ingiustificata per un anno.
Nel caso di decadenza per esclusione il Consiglio dell’Associazione ne darà comunicazione previa all’interessato per consentirgli di esporre per iscritto eventuali ragioni a propria difesa.
- Assemblea
L’Assemblea dell’Associazione, formata da tutti i soci, si riunisce almeno una volta l’anno.
Sono compiti propri dell’Assemblea:• eleggere il presidente
• eleggere il Consiglio dell’Associazione
• stabilire gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione, in fedeltà alla spiritualità dell’Associazione stessa.
• Pronunciarsi sui regolamenti e su ogni altro argomento sottoposto alla sua attenzione
• Proporre iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi
• Approvare il programma annuale dell’Associazione
• Approvare il bilancio consuntivo
• Esaminare il bilancio preventivo
- Procedure Assembleari
• Le riunioni dell’Assemblea dell’Associazione sono valide con l’intervento in prima convocazione della maggioranza dei soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
• Le deliberazioni vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
- Il presidente
Il presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea per cinque anni. Per la validità dell’elezione è necessario per i primi tre scrutini la maggioranza dei 2/3 dei soci presenti. Per gli scrutini successivi al terzo, della maggioranza dei voti dell’Assemblea. Il Presidente provvede a:• promuovere e assicurare l’attuazione delle finalità della spiritualità dell’Associazione;
• convocare l’Assemblea, stabilendone l’ordine del giorno
• convocare il Consiglio dell’Associazione stabilendone l’ordine del giorno;
• presiedere l’Assemblea e curare l’esecuzione delle delibere della stessa e del Consiglio dell’Associazione;
• redigere il verbale coadiuvato da un segretario da lui scelto;
• assumere i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio dell’Associazione, qualora siano urgenti o necessari per garantire il funzionamento dell’Associazione, portandoli a conoscenza del Consiglio nella prima riunione successiva;
• mantenere, aggiornare e curare l’albo dell’Associazione;
• rappresentare l’Associazione
- Il vicepresidente
Il vicepresidente è eletto dal Consiglio dell’Associazione al proprio interno. Provvede a:• Assumere tutte le funzioni del presidente in caso di sua assenza o impedimento.
• Convocare entro tre mesi l’Assemblea per l’elezione del successore qualora il presidente venga meno per qualunque motivo.
- Il Consiglio dell’Associazione
• il Consiglio dell’Associazione è composto dal presidente, dalla guida spirituale, dai membri soci rappresentativi delle diverse realtà o centri operativi dell’Associazione eletti dall’Assemblea per un numero non inferiore a cinque.
• Al Consiglio, presieduto dal Presidente, spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.
• Il Consiglio delega, ad uno o più dei propri membri, compiti inerenti la gestione dell’Associazione, i quali posso essere coadiuvati, secondo necessità, da altri soci.
- Riunioni del Consiglio dell’Associazione
• Il Consiglio dell’Associazione si riunisce almeno due volte l’anno, ogni qualvolta il presidente lo ritenga opportuno, oppure ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri.
• Spetta al presidente convocare il Consiglio e stabilire l’Ordine del Giorno. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei membri.
• Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza dei voti dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del presidente.
• Il presidente, coadiuvato da un segretario da lui scelto tra i componenti del Consiglio, cura la redazione del verbale delle riunioni.
- I mezzi patrimoniali
L’Associazione provvede al raggiungimento dei propri scopi:• mediante i proventi delle proprie attività
• grazie a contributi pubblici
• attraverso la collaborazione e donazioni da parte dei soci e amici
- Modifiche dello statuto
Eventuali modifiche dello statuto vanno deliberate dall’Assemblea con l’approvazione dei due terzi dei votanti, i quali, a loro volta, devono costituire i due terzi degli aventi diritto. - La cessazione
In caso di cessazione dell’Associazione, la liquidazione dovrà essere deliberata con le stesse modalità previste dal precedente articolo per le modifiche di statuto. La devoluzione del patrimonio residuo sarà disposta dal Consiglio dell’Associazione, escludendo ogni fine di lucro, e privilegiando gli enti che si ispirano a idealità identiche o simili a quelli dell’Associazione stessa.


